Il capodanno cinese di Alberto Vertighel – parte 2

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Ho trascorso i primi due giorni del Capodanno Cinese rinchiuso a casa, a completare un racconto. Era dai tempi dell’università che non mi barricavo in casa con così tanta ostinazione. :O
In compenso, dall’ altroieri sono cominciate le vere vacanze anche per me.

Sulle tracce di Lu Xun
Questa volta mi sono avventurato nella cittadina di Shaoxing, a circa un’ora e mezza da shanghai, sopratutto per evitare i problemi di trasorto che ci sono in Cina a Capodanno, quando assistiamo a delle vere e proprie “migrazioni”.

Shaoxing è il luogo di nascita di Lu Xun (1881-1936), il baffone che vedete ritratto nelle immagini qui sotto, ovvero lo scrittore-padrino della letteratura moderna Cinese. In particolare i racconti di Lu Xun divennero rappresentativi della “new wave letteraria cinese di inizio Novecento, grazie al loro stile diretto, in cinese moderno, ma sopratutto ricchi di un intelligente critica sociale & spunti di riflessione politica (pre-maoista però). Insomma, per la Cina degli anni ’20-’30, una bella boccata d’aria dopo secoli passati a rimpiangere l’epoca d’ora della poesia Tang.

Parte del mio viaggio d’iniziazione è stato proprio “indagare” / meditare sulla figura di Lu Xun, nella speranza di mettermi in sintonia con il suo spirito che chissà, forse infesta ancora la cittadina e la casa-museo del vecchio Lu. E per calarmi al meglio nella parte, durante la mia gita ho naturalmente cominciato la lettura di “Call to Arms”, la prima raccolta di racconti pubblicata da Lu Xun.

Beh – non è escluso che la settimana prossima io non mi faccia crescere un bel paio di baffi.

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